Da anni si parla e si scrive di valutazione
della formazione e più recentemente anche di ROI, Return On Investment.
Se, però, usciamo dai convegni internazionali e dalle riviste specialistiche
per entrare nelle aziende dove la formazione si fa sul serio, il discorso
appare immediatamente meno maturo.
La valutazione della formazione, e ancor più il calcolo del R.O.I.
sono avvolti da un'ombra di scetticismo.
[top]
|
La formazione ha lo scopo di aumentare
le competenze.
L'azienda che fa formazione per i propri dipendenti utilizza, in un patto
di scambio reciproco, tali competenze per raggiungere i suoi obiettivi.
Dopo un intervento formativo efficace, infatti, aumenterà il valore
del prodotto o del servizio erogato dall'azienda.
Ma come valutare l'efficacia della formazione?
In una realtà composita e strutturata, come una grande azienda,
la base di partenza é il budget del personale che contiene le previsioni
riguardanti le risorse umane dell'azienda suddivise per uffici, reparti,
filiali ecc..
Il primo strumento di valutazione si basa sul confronto del budget con
l'organico esistente al momento dell'indagine. Poiché gli scostamenti
dovranno essere coperti con nuove assunzioni, con riconversioni o con
promozioni, questo strumento consente una valutazione di efficacia della
formazione nella gestione delle risorse umane.
E' innegabile infatti la maggior convenienza a preparare personale interno
a ricoprire posizioni di maggior responsabilità piuttosto che affrontare
i costi, i tempi e le incertezze di selezioni esterne sul mercato del
lavoro, senza dimenticare i benefici aspetti motivazionali delle crescite
professionali all'interno della stessa azienda.
Un secondo strumento di valutazione è la mappa delle competenze
richieste ad ogni figura professionale. Questa rende possibile verificare
se la formazione è stata efficace nell'apportare le competenze
richieste ed é facilmente applicabile quando si possono utilizzare
test o verifiche dirette sul campo.
Ma come valutare la formazione negli altri casi?
In questi casi si può applicare la considerazione che aumentando
le competenze delle risorse umane dovrebbe aumentare il valore che queste
producono.
Ad esempio nel caso delle vendite al termine della formazione si dovrà
riscontrare un aumento delle stesse, depurato da altri fattori considerando
l'andamento medio delle vendite nel settore a cui l'azienda appartiene.
Questi strumenti possono essere parte del SIF, Sistema Informativo della
Formazione nell'ambito dell'intranet aziendale.
[top]
|
Premessa metodologica
La valutazione del ROI dell'investimento in formazione è il
calcolo del rapporto tra:
- l'entità dell'investimento effettuato in formazione,
- l'effetto, sotto forma di variazione di un parametro misurabile, causato
dall'aumento delle competenze.
Condizione indispensabile per calcolare il ROI dell'investimento in formazione
è quindi la messa a punto di un metodo per l'individuazione della
quota attribuita alla formazione nelle variazioni di tali parametri.
Il sistema Azienda-Mercato è un sistema complesso, nel quale il
risultato finale - l'output - é legato ad una combinazione di cause
- input - che si mescolano tra loro.
Se però si scompone il sistema Azienda-Mercato in sottosistemi
più piccoli e perciò più semplici, diventa possibile
studiare ogni sottosistema come un sistema in cui l'output é legato
agli input da una relazione il cui andamento é slegato da altre
relazioni esistenti.
Applicazione del metodo
Un criterio di scomposizione in sottosistemi applicabile ad un'azienda
è quello della Catena del Valore, che vede ogni anello della catena
ricevere in input (cliente interno)
il prodotto dell'anello precedente (fornitore interno).
In un'organizzazione scomposta in Unità Organizzative di dimensione
limitata, ognuna delle quali acquista risorse da un fornitore interno
o esterno e produce un risultato misurabile che cede ad un cliente interno
o esterno, sarà possibile:
- individuare i diversi input, interni ed esterni, che determinano l'output;
- stabilire una relazione tra ogni input ed una quota dell'output;
- individuare le variazioni di ogni input e quindi la quota di variazione
da attribuire all'output.
La quota di variazione dell'output attribuita ad un input, la formazione,
in un anello della Catena del Valore potrà essere sommata con quelle
degli altri anelli della Catena per arrivare a determinare l'effetto cumulativo
della formazione sul risultato finale dell'azienda.
Anche questa metodologia può essere parte del
SIF Sistema Informativo della Formazione nell'ambito dell'intranet aziendale.
[top]
|