INDICE

Settembre / Ottobre 2001


* LA VALUTAZIONE DELLA FORMAZIONE

* COME VALUTARE L'EFFICACIA DELLA FORMAZIONE

* IL ROI DELLA FORMAZIONE

LA VALUTAZIONE DELLA FORMAZIONE

Da anni si parla e si scrive di valutazione della formazione e più recentemente anche di ROI, Return On Investment.
Se, però, usciamo dai convegni internazionali e dalle riviste specialistiche per entrare nelle aziende dove la formazione si fa sul serio, il discorso appare immediatamente meno maturo.
La valutazione della formazione, e ancor più il calcolo del R.O.I. sono avvolti da un'ombra di scetticismo.

[top]

COME VALUTARE L'EFFICACIA DELLA FORMAZIONE

La formazione ha lo scopo di aumentare le competenze.
L'azienda che fa formazione per i propri dipendenti utilizza, in un patto di scambio reciproco, tali competenze per raggiungere i suoi obiettivi.
Dopo un intervento formativo efficace, infatti, aumenterà il valore del prodotto o del servizio erogato dall'azienda.

Ma come valutare l'efficacia della formazione?

In una realtà composita e strutturata, come una grande azienda, la base di partenza é il budget del personale che contiene le previsioni riguardanti le risorse umane dell'azienda suddivise per uffici, reparti, filiali ecc..
Il primo strumento di valutazione si basa sul confronto del budget con l'organico esistente al momento dell'indagine. Poiché gli scostamenti dovranno essere coperti con nuove assunzioni, con riconversioni o con promozioni, questo strumento consente una valutazione di efficacia della formazione nella gestione delle risorse umane.
E' innegabile infatti la maggior convenienza a preparare personale interno a ricoprire posizioni di maggior responsabilità piuttosto che affrontare i costi, i tempi e le incertezze di selezioni esterne sul mercato del lavoro, senza dimenticare i benefici aspetti motivazionali delle crescite professionali all'interno della stessa azienda.

Un secondo strumento di valutazione è la mappa delle competenze richieste ad ogni figura professionale. Questa rende possibile verificare se la formazione è stata efficace nell'apportare le competenze richieste ed é facilmente applicabile quando si possono utilizzare test o verifiche dirette sul campo.

Ma come valutare la formazione negli altri casi?
In questi casi si può applicare la considerazione che aumentando le competenze delle risorse umane dovrebbe aumentare il valore che queste producono.
Ad esempio nel caso delle vendite al termine della formazione si dovrà riscontrare un aumento delle stesse, depurato da altri fattori considerando l'andamento medio delle vendite nel settore a cui l'azienda appartiene.
Questi strumenti possono essere parte del SIF, Sistema Informativo della Formazione nell'ambito dell'intranet aziendale.

[top]

IL ROI DELLA FORMAZIONE

Premessa metodologica
La valutazione del ROI dell'investimento in formazione è il calcolo del rapporto tra:
- l'entità dell'investimento effettuato in formazione,
- l'effetto, sotto forma di variazione di un parametro misurabile, causato dall'aumento delle competenze.

Condizione indispensabile per calcolare il ROI dell'investimento in formazione è quindi la messa a punto di un metodo per l'individuazione della quota attribuita alla formazione nelle variazioni di tali parametri.
Il sistema Azienda-Mercato è un sistema complesso, nel quale il risultato finale - l'output - é legato ad una combinazione di cause - input - che si mescolano tra loro.
Se però si scompone il sistema Azienda-Mercato in sottosistemi più piccoli e perciò più semplici, diventa possibile studiare ogni sottosistema come un sistema in cui l'output é legato agli input da una relazione il cui andamento é slegato da altre relazioni esistenti.

Applicazione del metodo
Un criterio di scomposizione in sottosistemi applicabile ad un'azienda è quello della Catena del Valore, che vede ogni anello della catena ricevere in input (cliente interno)
il prodotto dell'anello precedente (fornitore interno).
In un'organizzazione scomposta in Unità Organizzative di dimensione limitata, ognuna delle quali acquista risorse da un fornitore interno o esterno e produce un risultato misurabile che cede ad un cliente interno o esterno, sarà possibile:
- individuare i diversi input, interni ed esterni, che determinano l'output;
- stabilire una relazione tra ogni input ed una quota dell'output;
- individuare le variazioni di ogni input e quindi la quota di variazione da attribuire all'output.
La quota di variazione dell'output attribuita ad un input, la formazione, in un anello della Catena del Valore potrà essere sommata con quelle degli altri anelli della Catena per arrivare a determinare l'effetto cumulativo della formazione sul risultato finale dell'azienda.

Anche questa metodologia può essere parte del SIF Sistema Informativo della Formazione nell'ambito dell'intranet aziendale.

[top]

 

cancellati dalla mailing list

«
»