Lycos, azienda nota soprattutto per il
motore di ricerca che porta il suo nome, è stata recentemente acquistata
dalla società spagnola Telefonica, leader nel settore delle telecomunicazioni,
per la ragguardevole cifra di 12 miliardi di dollari. Che sia il segnale
della riscossa europea sul fronte Internet? Peccato che, a dispetto di
tanta lodevole intraprendenza, si continui a investire troppo poco sulle
infrastrutture (molte aree, anche in Italia, sono servite da linee telefoniche
di vent'anni fa!).
Ma una casa non la si costruisce a partire dalle fondamenta?
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La scelta delle parole chiave non deve
essere finalizzata a identificare in modo rigoroso l'attività della
Vostra azienda o il contenuto del sito, ma a far sì che gli utenti
che VI INTERESSANO trovino le Vostre pagine. In altre parole, come nel
marketing "tradizionale", la promozione del prodotto deve essere
"tagliata" sul Vostro interlocutore, sul visitatore che desiderate
ricevere.
Dopo aver tracciato un profilo (o, nella maggior parte dei casi, più
profili) di questo signore (il target), metteteVi nei suoi panni e pensate
a quali termini potrebbe usare per
cercare siti Web come il Vostro.
Qualche suggerimento
1. E' estremamente difficile raggiungere la vetta dei motori di ricerca
con parole chiave generiche: cercate di caratterizzare la Vostra attività
utilizzando combinazioni di termini.
2. Definite un numero ridotto di parole chiave (quindi, selezionatele
meticolosamente), a meno che non disponiate di moltissimo tempo da dedicare
a questa attività (o moltissimo denaro, se la commissionate a qualcun
altro). Ogni motore adotta criteri diversi per assegnare i punteggi alle
pagine, perciò dovrete progettare e realizzare (e poi monitorare),
per ciascuna parola, tante pagine quanti sono i motori di ricerca nei
quali intendete registrare il sito.
3. Per la stessa ragione, limitate la Vostra attività ai motori
più importanti (vedi Numero 3 - Aprile/Maggio 2000).
4. Monitorate i motori con strumenti professionali per sapere quali sono
le parole più utilizzate nelle ricerche.
Un esempio
La Vostra azienda produce macchine per l'agricoltura e il giardinaggio.
Elencate tutte le singole parole che descrivono il contenuto del sito
(presumibilmente i prodotti e i termini
che identificano il settore di mercato nel quale operate, l'area geografica,
ecc.): motozappe, trattori, motocoltivatori, motofalciatrici, agricoltura,
giardinaggio, Italia, ecc.
Create delle combinazioni di parole utilizzando una o più voci
dell'elenco appena stilato. Infatti chi effettua una ricerca normalmente
digita più di un termine, per restringere il campo dei risultati
utili.
Verificate la validità delle combinazioni ottenute mettendoVi nei
panni, ad esempio, di un potenziale cliente e immaginando di dover cercare
un fornitore. Inoltre, aggiungete combinazioni di termini che magari non
hanno stretta attinenza con il contenuto delle Vostre pagine, ma che rappresentano
interessi del Vostro target.
Infine, se il sito è rivolto a utenti internazionali, traducete
le parole chiave almeno in inglese.
Evidentemente, il metodo illustrato ha scopo puramente indicativo (del
resto, individua solo alcuni aspetti dell'attività da svolgere)
e può essere personalizzato a piacimento.
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L'inserimento delle parole chiave in una
pagina Web è un'operazione estremamente delicata e richiede un'esperienza
costante con i motori di ricerca. Certo, è fondamentale ripetere
più volte le parole chiave all'interno del codice HTML (cioé
l'insieme delle istruzioni che definiscono la pagina), nelle varie sezioni
che lo compongono. Ma quante volte? Qui sorgono le prime complicazioni.
Per ciascun motore c'è un limite massimo (per ogni sezione) che
non va oltrepassato. Ma non è un limite rigido: varia a seconda
della frequenza delle parole chiave nelle altre
sezioni. Questo perché ogni motore assegna i punteggi alle pagine
adottando formule matematiche che non rende pubbliche e che cambia in
continuazione.
Ne consegue che:
1. azzeccare il numero e la collocazione delle parole chiave da inserire
nel codice è pressoché impossibile (anche perché
ci sono presumibilmente altre variabili da considerare, come il numero
complessivo di caratteri presenti nel codice) se non "copiando"
i siti che sono in testa;
2. ciò che va bene per un motore può andare malissimo per
un altro: per questo è opportuno creare delle pagine ad hoc per
ciascun motore, come già suggerito in precedenza (è ancora
meglio creare un dominio ad hoc, presso cui far risiedere
solo pagine progettate appositamente per i motori di ricerca, ma di questo
parleremo nei prossimi numeri).
Alcune società specializzate nel Web marketing hanno comunque messo
a punto delle tecniche piuttosto sofisticate che permettono di raggiungere
le prime posizioni nei motori
mascherando i trucchi utilizzati, evitando così che un concorrente
possa copiare la soluzione adottata.
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