In Italia, mentre i protagonisti della
new economy all'italiana si danno battaglia in borsa a colpi di migliaia
di miliardi promettendo la televisione online, quelli che vogliono sul
serio fare business con Internet aspettano le pagine web appesi a linee
telefoniche di venti anni fa oppure vengono letteralmente spennati.
Ecco qualche suggerimento per non rimanere impigliati nella Rete.
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Alle aziende conviene distinguere tra i
tre diversi servizi che il "provider" vuole vendere assieme:
l'accesso, la posta, l'hosting del sito Web.
La politica dei provider
Chi fornisce l'accesso fornisce solo il diritto di collegarsi ad una linea
telefonica e di inviare o ricevere dati. Spesso l'accesso viene regalato
perché chi lo regala guadagna dagli scatti telefonici; attenzione,
perché in questo caso il provider non ha alcun interesse a garantire
la velocità della linea. Anzi, più è lenta più
guadagna!
L'accesso comprende sempre anche la Posta Elettronica, servizio aggiuntivo
che rappresenta un costo per il fornitore, ma permette di vincolare il
cliente. Cambiare fornitore d'accesso significa infatti perdere il proprio
indirizzo di email e quindi non essere facilmente rintracciabili dai propri
corrispondenti.
Da qualche tempo, assieme all'accesso viene regalato anche dello spazio
web, un ulteriore costo per il fornitore.
Le ragioni sono due:
1. si crea un ulteriore legame con il cliente;
2. più siti un fornitore ospita sui propri server, più traffico
pubblicitario può gestire (e la pubblicità, insieme agli
scatti, costituisce per i provider il vero business di Internet).
Parametri di scelta
Un utente professionale dovrebbe valutare separatamente il rapporto qualità
prezzo dei tre servizi. Per l'accesso il parametro di qualità è
la velocità minima garantita (nessun fornitore si sbottona facilmente
su questo tema).
Per la posta i parametri sono la capacità della casella postale,
i canali Internet con cui è possibile accedere ad essa e i servizi
accessori.
Per l'hosting del sito web il parametro fondamentale è la velocità
della linea telefonica con cui il server ospitante è collegato
alle dorsali principali di Internet, ma grande
importanza rivestono anche le tecnologie di supporto messe a disposizione
(ad esempio il monitoraggio del traffico, i motori per gestire Data Base,
l'accesso a sistemi di pagamento con Carte di Credito, i linguaggi di
sviluppo per la realizzazione di siti interattivi).
Cosa fare
Spesso la soluzione più interessante è quella di rivolgersi
a tre fornitori diversi per i tre servizi: uno locale per gli accessi,
in modo che la distanza tra Voi e il fornitore sia ridotta e quindi gli
scatti costino poco; un altro (non necessariamente locale o nazionale)
per la casella postale; un altro ancora per l'hosting del sito web, posizionato
non vicino a Voi, dove avete l'impressione che il sito corra solo perché
lo guardate da vicino (se il fornitore è lo stesso dell'accesso
addirittura non utilizzate Internet, ma una connessione diretta), ma vicino
ai Vostri clienti, perché è da loro che le pagine devono
essere "scaricate" in fretta. Tuttavia, nel caso in cui si intenda
registrare un nome a dominio (nomeazienda.com, nomeazienda.net o nomeazienda.it),
la soluzione più pratica è certo quella di servirsi dello
stesso fornitore per l'hosting e la posta (assicuratevi però che
il dominio venga intestato a Voi e non al fornitore, perché questo
vi dà la possibilità di mantenere i vostri indirizzi anche
cambiando provider).
Ed ora un nuovo interessante software in omaggio.
Scaricatelo, installatelo, fatevi aiutare da lui a configurarlo. Dategli
in pasto il nome di un sito (ad esempio www.playboy.com) e potrete vedere
che strada fanno i dati che arrivano dal server e dove sono le strozzature
delle linee telefoniche. Guardatelo dal punto di vista dei Vostri clienti
e capirete quanto importante sia scegliere oculatamente il provider di
hosting per il Vostro sito.
Clicca su www.e-business-marketing-news.com
per scaricarlo! E' il primo dei quattro!
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Statistiche recenti indicano che quasi
mai un utente visualizza i siti che non sono riportati tra i primi 30
dei risultati di una ricerca eseguita con un motore (le eccezioni riguardano
probabilmente i professionisti del Web Marketing e chi setaccia gli indici
a caccia delle proprie pagine). Inoltre, un sito ben posizionato è
spesso considerato un prodotto migliore, come se il motore di ricerca
fosse un organismo che dispensa certificazioni di qualità (potenza
del marketing!).
In altre parole, essere presenti nei motori non basta, bisogna essere
in testa!
I motori che contano
Esistono migliaia di motori di ricerca in tutto il mondo, ma la stragrande
maggioranza dei navigatori non ne usa più di una decina. Concentrate
le Vostre energie su questi, perché essere nelle prime posizioni
di Excite o Altavista è, in questo momento, la migliore azione
promozionale che si possa fare sul Web.
Yahoo!: www.yahoo.com
oppure www.yahoo.it
GO Network: infoseek.go.com
AltaVista: www.altavista.com
Lycos: www.lycos.it
WebCrawer: www.webcrawler.com
Excite: www.excite.com
Northern Light: www.northernlight.com
HotBot: hotbot.lycos.com
Questi motori soddisfano più dell'80% delle ricerche su Internet.
Vi basta?
Inoltre, vanno segnalati i due archivi italiani più importanti:
Virgilio: www.virgilio.it
Arianna: arianna.iol.it
Come arrivare in alto
Ciascun motore presenta caratteristiche diverse sia per la procedura di
registrazione dei siti sia, soprattutto, per i criteri con cui vengono
indicizzate le pagine. Ottenere una buona posizione negli archivi che
contano richiede quindi tecniche complesse e articolate che costituiscono
un vero e proprio "sapere", una professione.
Due sono le azioni fondamentali per dare inizio alla scalata ai motori
di ricerca:
1. la definizione delle parole chiave;
2. l'inserimento delle parole chiave nelle pagine del sito.
Per quanto riguarda il primo punto, non è sufficiente individuare
parole che abbiano attinenza con il settore di appartenenza della Vostra
azienda. Ci sono altri due elementi che vanno tenuti in considerazione:
l'impossibilità di raggiungere le prime posizioni con parole chiave
generiche (cercate di caratterizzare la Vostra attività utilizzando
combinazioni di termini) e la necessità di monitorare i motori
con strumenti professionali per sapere quali sono le parole più
utilizzate nelle ricerche.
Per quanto riguarda il secondo punto, oltre alla conoscenza del linguaggio
HTML, è necessaria un'esperienza costante con ciascun motore. Esperienza,
non conoscenza. Infatti, nessun motore rende pubblici i criteri con cui
assegna i punteggi alle pagine e, se non bastasse, questi criteri cambiano
in continuazione. L'unica soluzione è, pazientemente, esaminare
giorno per giorno il codice delle pagine che sono in testa e ricavarne
delle regole empiriche, sapendo che queste potrebbero essere stravolte
la settimana successiva.
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