Internet - la metafora è ormai inflazionata
- è un oceano stracolmo di informazioni, nel quale è facilissimo
perdere la rotta. Capita spesso, tanto al neofita quanto al navigatore
esperto, di esplorare il Web alla ricerca di una notizia, un software,
un'azienda o un settore merceologico e di ritrovarsi, qualche ora dopo,
alle prese con tutt'altro. E magari ci si è scordati il motivo
per cui ci si era connessi alla rete!
L'obiettivo chiave dell'Internet marketing (meglio, della comunicazione
telematica in generale) è rendere visibili e facilmente accessibili
le informazioni. Non a tutti, ma a coloro che potrebbero esserne interessati:
per un'azienda, i potenziali clienti, partner e fornitori.
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Per un'azienda, realizzare un sito web
è diventato praticamente obbligatorio. Si fa un gran parlare di
New Economy, e a volte, nella semplificazione grossolana che fa chi questi
servizi li deve vendere, pare che avere un sito bello e rutilante sia
la patente per esserne protagonisti.
In realtà, le domande che un'azienda (ma il discorso vale per chiunque
voglia diffondere delle informazioni) si deve porre in fase di progettazione
sono altre: quali sono i contenuti che voglio mettere in rilievo? come
devo organizzarli? qual è il target che voglio raggiungere? Non
si tratta di un richiamo "estetico" alla sobrietà: il
fatto è che, nell'ambito di una comunicazione interattiva e non
unidirezionale (chi visita un sito lo fa tracciando da sé il proprio
itinerario, può chiedere delucidazioni via posta elettronica, etc.
etc.), l'impatto emozionale non è l'elemento decisivo.
La struttura
L'esigenza, quindi, è conciliare una veste grafica che comunque
deve essere consona all'immagine che si vuole promuovere e una linea comunicativa
rispettosa della capacità
critica del destinatario. A questo scopo, è bene approntare uno
storyboard (un progetto vero e proprio del sito) nel quale le informazioni
vengono strutturate gerarchicamente e
suddivise in livelli.
Esempio: il sito di un'azienda può essere costituito da una Home
Page (livello 1) all'interno della quale sono presenti link (collegamenti)
a una serie di categorie (Prodotti, Servizi, Storia dell'azienda, etc.)
che occupano il livello 2.
Il livello 3 contiene le varie tipologie di prodotti e di servizi, e via
discorrendo.
Si tratta di una banalissima struttura ad albero (come quella delle directory
di un computer), che deve garantire all'utente la possibilità di
passare da una categoria all'altra (in orizzontale) e da un livello a
quello superiore e a quello inferiore (in verticale). In aggiunta, la
navigazione può essere "complicata" a piacimento con
salti di livello (ad esempio, nella pagina dei prodotti, oltre all'elenco
delle tipologie, il link diretto ai prodotti più significativi),
collegamenti a pagine appartenenti ad altre categorie e altri livelli,
link ad altri siti.
Tutto è possibile, purché si tenga presente che ogni collegamento
deve rispondere a una logica di comunicazione che si potrebbe riassumere
così: il visitatore, nelle Vostre pagine, non si deve né
perdere né sentire guidato; deve esplorarle da solo, ma deve sempre
sapere dove si trova (a volte, quando la struttura è particolarmente
complessa, è utile realizzare e pubblicare una mappa del sito).
La veste grafica
Prima di tutto, leggera. E anche in questo caso l'essenzialità
non è una necessità estetica.
Non c'è niente di più irritante, per chi è a caccia
di informazioni sul Web, di una pagina che "scende" lentamente,
e uno dei fattori chiave che determinano la velocità di
scaricamento di una pagina è proprio la quantità e il peso
delle immagini presenti. Certo, se il navigatore vuole vedere proprio
il sito della VOSTRA AZIENDA, sarà disposto ad aspettare anche
parecchi minuti e poi vi farà i complimenti per gli effetti speciali
abbaglianti. Ma se invece è alla ricerca di UN'AZIENDA CHE APPARTENGA
AL VOSTRO SETTORE, dopo un po' abbandonerà la Vostra Home Page
a beneficio di un Vostro concorrente.
Una pagina che superi i 100k (codice HTML + immagini linkate + eventuali
codici supplementari) è una follia dal punto di vista promozionale:
chiedete conto di questi numeri alla persona o alla società a cui
avete commissionato la realizzazione del Vostro sito Internet!
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Internet è un contenitore gigantesco
di informazioni prive di qualsiasi ordine gerarchico. La rete non classifica
in nessun modo i siti web, i newsgroup, le caselle di posta elettronica
e tutte le altre cellule che la compongono. In apparenza, perciò,
cercare qualcosa su Internet è come cercare un ago in un pagliaio.
Fortunatamente, c'è voluto poco perché qualcuno si accorgesse
che dare una qualche organizzazione a queste informazioni era un servizio
indispensabile (e, naturalmente, un business colossale). E sono nati i
motori di ricerca.
Cosa sono i motori di ricerca
I motori di ricerca sono siti che permettono di accedere a Data
Base che contengono link ad altri siti (o newsgroup o e-mail o altro),
classificati per categorie nidificate (struttura ad albero) e/o per parole
chiave. Il meccanismo dei primi è facilmente esemplificabile:
supponiamo che io stia cercando il sito della Epson Italia, ma non ne
conosca l'indirizzo. Decido di servirmi di un motore di ricerca italiano,
ad esempio Virgilio (http://www.virgilio.it), e consulto l'indice dei
canali. Clicco su "COMPUTER" e accedo a una pagina con un altro
indice di canali (sottocategorie di"COMPUTER"). Restringo sempre
più il campo della mia ricerca, finché non arrivo a un elenco
di link a siti di società produttrici di stampanti. Tra queste
ho ottime probabilità di trovare la Epson.
I secondi funzionano in modo ancora più semplice. E' sufficiente
interrogare il motore con una parola o più parole chiave (combinate
secondo le modalità illustrate dalle
istruzioni del motore stesso) ed esso risponderà visualizzando
un elenco di pagine che contengono (nel testo, nel titolo, o nella sezione
riservata alle parole chiave) le parole
specificate. Ad esempio, per trovare il sito della Epson Italia, sempre
su Virgilio, non faccio altro che digitare "Epson Italia" nella
casella in alto a sinistra. Nella pagina
dei risultati, al primo posto (ma non è sempre così facile!)
c'è il link desiderato.
Se quello che si cerca non è un sito in particolare, ma informazioni
su un argomento o aziende che commercino un determinato prodotto, i motori
di ricerca si dimostrano ancora più utili. Definendo il campo della
ricerca con parole chiave opportune, si ottengono una serie di link a
siti tutti da esplorare. Alcuni saranno interessanti, altri no, altri
non avranno alcuna attinenza con la vostra ricerca.
Sta a Voi selezionare le informazioni, proprio come sta a Voi fare in
modo che le Vostre pagine vengano scelte dai Vostri potenziali clienti!
Ecco alcuni indirizzi di motori di ricerca (tra i più importanti):
www.altavista.com
www.excite.com
hotbot.lycos.com
infoseek.go.com
www.webcrawler.com
www.virgilio.it (motore
italiano)
arianna.iol.it (motore
italiano)
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